Schizofrenia

La persona affetta da schizofrenia soffre per un periodo di almeno di sei mesi di uno stato confusionale che le impedisce che comprendere ciò che è reale da ciò che non lo è, di un linguaggio disorganizzato e incoerente, di stati deliranti e allucinatori, seguiti da comportamento scoordinato e illogico, oppure da catatonia.
Le persone schizofreniche soffrono di una chiusura eccessiva verso la sfera sociale e affettiva.

In presenza di deliri bizzarri e allucinazioni pressanti e fortemente condizionanti il comportamento della persona (es. una voce che tormenta i pensieri e i comportamenti, o più voci che dialogano tra loro), può essere presente anche uno solo dei sintomi precedentemente descritti per poter individuare comunque un disturbo schizofrenico.

La schizofrenia si può distinguere in alcune principali tipologie:

Schizofrenia paranoide

Legata ad almeno un delirio persecutorio e alla presenza allucinazioni uditive. Di poca rilevanza sono i sintomi di appiattimento sociale e di linguaggio e comportamento disorganizzato.

Schizofrenia di tipo disogranizzato

Dimostra come sintomatologia predominante l’eloquio e il comportamento incoerente e illogico, accompagnata da inadeguata e appiattita affettività.

Schizofrenia di tipo catatonico

Caratterizzata dalla presenza di almeno uno di questi sintomi quali tendenza al mutismo, risposta negativa ad ogni stimolo esterno, ecolalia (ripetizione automatica di frasi o parole), ecoprassia (imitazione meccanica di movimenti fatti da altri), comportamenti di irrigidimento posturale, che può raggiungere anche la cataplessia (improvvisa e transitoria perdita del tono muscolare, con caduta a terra, senza perdita della coscienza) e lo stupor (stato di non responsività della persona da cui può essere svegliato con stimoli energici per alcuni momenti). La persona può anche assumere posture bizzarre, o muoversi continuamente senza nessuna finalità, o ripetendo movimenti stereotipati e automatici.

Schizofrenia di tipo indifferenziato

In cui sono presenti i sintomi tipici della schizofrenia, ma che non può essere considerato né di tipologia paranoide, né disorganizzato, né catatonico.

Spesso la persona che soffre di schizofrenia non riesce a riconoscere l’entità del proprio disagio, ma avverte un vissuto di una bassa autostima legata alla grave compromissione del proprio funzionamento globale.

Tale disturbo necessità di un supporto famacologico-medico-psichiatrico, da affiancare a quello psicoterapeutico, che si impegni a rinforzare l’esame di realtà, attraverso l’assunzione di modalità psichiche funzionali ed adeguate, in sostituzione di quelle caotiche e disfunzionali, verso un nuovo equilibrio psichico più sano.

La cura può prevedere il ricovero ospedaliero per gli episodi psicotici acuti, la riabilitazione psicosociale e l’intervento psicoeducativo a favore dei familiari del paziente schizofrenico.

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