Disturbo psicotico condiviso

Anche detto “folie à deux”, il disturbo psicotico condiviso è un delirio che si sviluppa in una persona che è coinvolta in una relazione forte e significativa con un’altra persona (“induttore” o “caso primario”) che ha già un disturbo psicotico con deliri importanti. I due condividono gli stessi deliri in toto o in parte.
Generalmente l’induttore ha maggior potere nella relazione con la persona che condivide il suo delirio, la quale tende ad essere più passiva. Si tratta di relazioni di consanguineità, o fra persone sposate, o cha hanno vissuto a lungo insieme, a volte in condizioni di isolamento sociale. Può coinvolgere anche più persone.

Bisogna sottolineare che tale disturbo non è causato da patologie fisiche, né da assunzioni di sostanze o farmaci, né dalla presenza di altri disturbi psicotici o disturbi dell’umore, e si manifesta solamente nella durata di un delirio.

Le indicazioni di intervento per tale disturbo sono su più livelli: farmacologico e psicoterapico. In genere si tende a coinvolgere la famiglia nel trattamento a causa del basso livello di autonomia del paziente dovuto alla grave compromissione delle aree di funzionamento globale, alla sua incapacità di riconoscere il proprio stato e alla probabile esistenza di fattori insiti nel nucleo familiare responsabili dello sviluppo e del mantenimento del disturbo.

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