Disturbi della comunicazione

Balbuzie

Si tratta di interruzioni, ripetizioni, prolungamenti dei suoni, delle sillabe, delle parole, pause e blocchi all’interno di un discorso. Può essere più o meno grave. Importanti possono essere le conseguenze a cui la balbuzie può portare: la paura di affrontare situazioni sociali, ansia, stress, vergogna, paura, etc. Le cause di questo disturbo sono multifattoriali: genetiche, organiche, ambientali. La “balbuzie evolutiva” è quella che ha inizio quando un bambino sta imparando a parlare. Per la maggior parte dei casi la balbuzie si presenta intorno ai 30 mesi con la ripetizione di sillabe e parole. Gli altri sintomi si presenteranno solo più tardi. Nel corso del tempo la balbuzie può aggravarsi, ma anche scomparire del tutto.

Disturbo del linguaggio

È uno sviluppo inferiore del linguaggio rispetto alla norma. I bambini che soffrono di questo disturbo hanno difficoltà nell’uso di determinati vocaboli, nelle congiunzioni dei verbi e nella produzione di frasi complesse. Tra le cause principali ci sono fattori genetici predisponenti, la presenza di lievi danni celebrali o ritardi di maturazione, ma anche fattori psicologici che possono incidere sulle cause e sul mantenimento del disturbo. Le conseguenze sono diverse e influiscono sulla vita personale e relazionale del bambino. Dal punto di vista relazionale il bambino che soffre del disturbo dell’espressione del linguaggio può essere allontanato dai coetanei e dal punto di vista psicologico può avere un’immagine negativa di sé e manifestare depressione.

Il disturbo della Fonazione

Consiste nell’incapacità di utilizzare i suoni del linguaggio parlato, in base a quanto ci si attenderebbe dall’età del bambino e dal suo grado di intelligenza. Questo disturbo si manifesta con una produzione o articolazione dei suoni inadeguate o scarse e può consistere in errori nella produzione o articolazione dei suoni, ovvero nell’incapacità di formare i suoni in modo corretto, nella sostituzione di un suono con un altro o nella omissione di suoni. La severità del disturbo varia da lieve a grave, a seconda dell’effetto sul linguaggio, che può essere scarso oppure comportare un eloquio del tutto incomprensibile. Le cause del disturbo della fonazione sono varie e possono riguardare problemi perinatali, una compromissione dell’udito o anche delle anomalie strutturali o meccaniche. Una frequenza elevata di questo disturbo, inoltre, è stata riscontrata in bambini appartenenti a famiglie numerose o con basso livello socio-culturale.

Mutismo selettivo

Caratterizzato dall'”incapacità” del bambino di parlare in varie situazioni sociali. I bambini con Mutismo Selettivo non riescono letteralmente a parlare in determinati ambienti. Essi non cercano di attirare l’attenzione, sono letteralmente così ansiosi che non riescono a parlare, “le parole proprio non vogliono uscire”. Molti bambini nelle situazioni critiche girano la testa altrove, si toccano i capelli, guardano a terra, abbassano la testa, si nascondono in un angolo, si succhiano il dito (o le dita), o in genere trovano qualcosa con cui giocherellare. Molti assumono uno sguardo assente o mostrano un volto inespressivo e si comportano come se ignorassero l’altro, mentre, in realtà, sono così ansiosi e impauriti che letteralmente non riescono a rispondere. L’obiettivo principale dovrebbe essere quello di fare tutto il possibile per far sentire il bambino rilassato e a suo agio.

Tutti questi disturbi possono essere affrontati con varie forme di intervento tra cui: il trattamento logopedico, il parent training (psico-educazione per i familiari), la terapia di sostegno psicologico e la terapia di gruppo.

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