Disturbi del comportamento

Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD)

È un disturbo infantile di origine neurobiologica, complesso e problematico. Invade tutte le sfere del vivere. I bambini che ne soffrono non riescono a controllare le loro risposte all’ambiente: sono disattenti, iperattivi e impulsivi, fino a compromettere la loro vita di relazione e scolastica. Spesso le difficoltà comportamentali e di concentrazione si traducono in scarso rendimento scolastico, intollerabilità verso i compagni, aggressività e impulsività.

È importante diagnosticare quanto prima possibile l’ADHD e iniziare tempestivamente una terapia, poiché solo con l’ausilio di adeguati supporti i bambini e le loro famiglie potranno finalmente cogliere la molteplicità di fattori che stanno all’origine del disturbo.

Il trattamento ideale è un approccio multimodale, ovvero un trattamento che implica ilcoinvolgimento di scuola, famiglia e bambino in un percorso che può comprendere terapie comportamentali, cambiamenti dello stile di vita, interventi clinico-psicologici e farmacologici.

Disturbo oppositivo provocatorio

È presente una modalità ricorrente di comportamento negativistico, provocatorio, disobbediente e ostile nei confronti delle figure dotate di autorità che dura per almeno 6 mesi ed è caratterizzato da frequente insorgenza di alcuni comportamenti tra cui: perdita del controllo,litigi con gli adulti, opposizione o rifiuto di rispettare richieste o regole degli adulti, azioni che danno fastidio agli altri, accusare gli altri dei propri sbagli o del proprio cattivo comportamento, essere suscettibile o facilmente infastidito dagli altri, essere collerico o dispettoso o vendicativo.

Questi comportamenti devono manifestarsi più frequentemente rispetto a quanto si osserva tipicamente nei soggetti di una certa età e devono comportare una significativa compromissione del funzionamento sociale, scolastico, o lavorativo. Le manifestazioni del disturbo sono presenti soprattutto nell’ambiente familiare, ma possono non essere evidenti a scuola o nella comunità.

Disturbo della condotta

È caratterizzato dal mancato rispetto dei diritti fondamentali degli altri o delle principali norme della società. È possibile osservare aggressioni a persone o animali: i bambini fanno spesso i prepotenti, minacciano o intimoriscono gli altri; spesso danno inizio a colluttazioni fisiche; usano armi che possono causare seri danni fisici agli altri (per esempio, un bastone, una bottiglia rotta, una coltello, etc.); possono essere fisicamente crudeli con le persone o con gli animali; rubano affrontando la vittima (aggressione, scippo, estorsione, rapina a mano armata); possono aver forzato qualcuno ad attività sessuali.

Questi attacchi possono essere diretti anche alla distruzione della proprietà, ad esempio si pensi a situazioni in cui deliberatamente, un bambino appicca il fuoco con l’intenzione di causare seri danni, o ad altre situazioni in cui distrugge volontariamente una proprietà altrui.

Infine, rientrano in questo disturbo anche le gravi violazioni di regole come trascorrere la notte fuori casa senza il permesso dei genitori, fuggire da casa di notte, oppure scappare di casa senza ritornare per un lungo periodo, e infine, marinare spesso la scuola, con inizio prima dei 13 anni di età.

Le cause sono riscontrabili in una predisposizione genetica, ma anche in fattori ambientali e in eventi stressanti. In particolare tra tutti questi fattori i più influenti possono essere: alti livelli di depressione nelle persone che si prendono cura dei bambini (in particolare le madri); alto livello dicomportamenti antisociali, e/o abuso di sostanze nei genitori; relazioni insicure di attaccamento tra genitori e figli; aggressività da parte dei genitori; problemi di coppia, o disaccordo tra i genitori in merito all’educazione dei figli, lo svantaggio socioeconomico, eventi stressanti che colpiscono la famiglia.

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